sabato 11 febbraio 2012

Come si diventa ciò che si è



«A questo punto non si può più fare a meno di dare la vera risposta alla domanda come si diventa ciò che si è. Arrivo così al capolavoro dell'arte dell'autoconservazione - l'egoismo... Ammesso cioè che il compito, la determinazione, il destino del compito sia molto al di sopra della media, nessun pericolo sarebbe maggiore di vedere se stessi di fronte a questo compito. Divenire ciò che si è presuppone che non si indovini neppure lontanamente ciò che si è. Da questo punto di vista anche i passi falsi della vita hanno il loro senso e il loro valore, le temporanee deviazioni e gli sviamenti, le esitazioni, i «pudori», la serietà sprecata in compiti che stanno al di là del compito. In ciò si manifesta una grande accortezza, addirittura la massima astuzia: laddove il nosce te ipsum sarebbe il mezzo più sicuro per perdersi, il dimenticarsi, il fraintendersi, il ridursi, il limitarsi, il mediocrizzarsi diviene ora la ragione stessa».
(Friedrich Nietzsche)

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